«Tra qualche settimana si diffonderà la posta elettronica certificata, che varrà come una raccomandata e a chi non ha il computer glielo porteremo a casa». Lo ha annunciato il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nel corso della trasmissione Mattino Cinque. «Non ci saranno più file davanti allo sportello - ha assicurato - e poi da gennaio tutti gli italiani che lo vorranno avranno un indirizzo di posta gratuitamente. Per chi non sa usare il computer, provvederemo».

Vabbè, Brunetta è un Ministro della Repubblica, esattamente come Gelmini. Vabbè, proprio come altri Ministri della Repubblica, recentemente non si è distinto per dichiarazioni particolarmente esaltanti. Però a tutto c’è un limite e prima di aprire la bocca bisognerebbe anche essere connessi…

Caro Ministro, la PEC dovrebbe essere obbligatoria per le Pubbliche Amministrazioni da un bel po’ di tempo (controlli il Codice dell’Amministrazione Digitale), ma francamente mi elenchi quali Amministrazioni indicano questa informazione sulla Home Page, come prevede la Legge.

Caro Ministro la regolamentazione attuale sulla PEC è un esempio lampante del modo di legiferare italiano. Da Wikipedia:

Il caos delle leggi italiane, che prima parlano di obbligatorietà per tutti, poi fanno marcia indietro, poi dicono nuovamente che è obbligatoria ed infine - dando ragione in sintesi a chi, in nome della giusta neutralità tecnologica e del libero mercato, da tempo sostiene che la normativa che vuole imporre il sistema di posta elettronica certificata viola la legislazione comunitaria - hanno reso non obbligatoria l’adozione della PEC, comportando una battuta d’arresto nell’adozione del sistema. Il 19 gennaio 2009, infatti, l’articolo 16 del Decreto Legge 185/2008 ha subito, in fase di conversione in legge, modifiche rilevanti che rendono non più obbligatoria la PEC per cittadini, liberi professionisti e aziende, qualora essi abbiano a disposizione un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.

Caro Ministro, la frase “a chi non ha il computer glielo porteremo a casa” significa che il Governo regalerà un PC a chi non lo possiede? E, di grazia, dove troverà i soldi per questa incredibile iniziativa? E se il povero cittadino si trova in una della molte aree non coperte dal collegamento ADSL? Gli porterete la fibra ottica sotto il condominio?

Caro Ministro, la frase “Per chi non sa usare il computer, provvederemo”, significa che il Governo si farà carico all’alfabetizzazione informatica dei Cittadini? Come ad esempio si è fatto carico della crescita culturale dei Docenti della Scuola Pubblica, dove in corsi di una decina d’ore tenuti dal “docente informatico” fornito dai soliti noti, e tipicamente un incompetente, si pretendeva di insegnare ad insegnare col PC? Oppure sarà previsto un periodo obbligatorio in campo di rieducazione con esame finale sulla PEC?

Parole al vento e aria fritta.

Edit: segnalo questo illuminante articolo di The Inquirer, giusto per chi ha la memoria corta….

Posta Certificata, nuova puntata della telenovela

image Per lavoro, ma anche per diletto, mi trovo a lavorare su Computer diversi in momenti diversi. La maggior parte del tempo uso un PC con Windows XP, poi c’è un portatile con Windows Vista, poi c’è un Server con OpenSuse ed anche una macchina con Linux Mint. Avere dati sincronizzati su più Macchine è diventata una necessità, ed Internet sembra fatta apposta per queste piccole cosucce….

DropBox

L’idea di avere uno spazio di memorizzazione on line non è certo una novità. Dei tanti servizi disponibili ho scelto DropBox perché mi sembra quello con le migliori caratteristiche. Offre gratuitamente 2 Gb di spazio on line, ma a prezzi abbordabili si può arrivare a 50 o 100 Gb. Si può accedere ai propri file con qualsiasi browser, ma la vera chicca è il client che si integra col desktop. Il client, che è disponibile per Windows, Linux e Mac, crea una cartella nella Home (o in Documenti) col nome DropBox dove è possibile spostare o copiare i dati che desideriamo avere on line: la sincronizzazione è automatica.

In Linux è disponibile una soluzione perfettamente integrata in Gnome, ma usare le stesse feature in KDE è molto semplice (funziona benissimo in OpenSuse). Inoltre nella cartella DropBox è disponibile un folder chiamato Public dove si possono archiviare file da rendere disponibili all’esterno attraverso un semplice link.

Ci sono svariate altre possibilità di utilizzo, ma vi rimando al sito per gli approfondimenti. Basta sapere che la velocità di sincronizzazione è discreta, ma dipende anche dalla bontà della linea ADSL (siamo quasi tutti figli di Telecom…).

XMarks

Abbiamo sincronizzato i file, ma i segnalibri del Browser? La crescita esponenziale dei Segnalibri per chi naviga assiduamente in Internet è una legge universale, ed avere su tutte le macchine gli stessi bookmarks una necessità. Alla bisogna ci viene in aiuto XMarks, un servizio che tramite alcune estensioni per i browser più diffusi (Firefox, IE e Safari) è una manna dal cielo.

Basta creare un account, istallare il plugin nel Browser e dimenticarsi della sua esistenza: ad intervalli regolari tutte le modifiche ai segnalibri verranno sincronizzate col web. Addirittura in Firefox è possibile sincronizzare anche le password memorizzate, ma non mi sembra una buona idea per la privacy. XMarks offre tutta una serie di funzionalità aggiuntive, alcune interessanti, che riguardano la correlazione tra siti web e ricerche, ma personalmente ho deciso di disabilitarle.

Sono piccole cose, ma tanto, tanto comode….

image Microsoft ha specificato i dettagli riguardanti prezzi e configurazioni del nuovo gioiello Windows 7. In sintesi, per poter avere questa meraviglia, ci sono due possibilità:

 

a) acquistate un PC nuovo dopo la data di rilascio e siete così ingenui da prenderlo con Windows 7 precaricato.

b) aggiornate la vostra copia di XP (che va una scheggia) o di Vista (un po’… meno) spendendo una cifra ancora non ben definita, ma sicuramente  superiore a quella che pagheranno gli statunitensi (l’upgrade da XP Professional costa 285,00 euro, evviva); inoltre tenete presente che in Europa non sarà disponibile una versione aggiornamento, perché Microsoft non può includere Explorer, quindi l’unica sarà piallare tutto e fare il salto nel buio.

Qualunque sia la vostra scelta, buona fortuna….

Mentre il numero di Download si mantiene costante (circa 600 al mese, complessivamente più di 4000), è tempo di un nuovo aggiornamento per NewS Free, il gestionale a costo zero scaricabile dal sito di Soft.Com.

Le novità riguardano:

  • Gestione dell’Iva per Cassa
  • Incasso immediato dal Registro Vendite
  • Visualizzazione della Scheda Cliente dal Registro Vendite
  • Pagamento immediato dal registro Acquisti
  • Visualizzazione della Scheda Fornitore dal Registro Acquisti
  • Incasso immediato dalle Scadenze Attive
  • Pagamento Immediato dalle Scadenze Passive

Vi ricordo che NewS Free è un Gestionale completo rilasciato con Licenza Creative Commons, liberamente utilizzabile senza alcun costo per Aziende e Professionisti. Buon Lavoro!